Sintesi di pensieri decrescenti (leggendo “Un anno a impatto zero”)

Il punto è sempre questo, chiaro e semplice:
crediamo che pagare prodotti confezionati e rapidi mezzi di trasporto sia sinonimo di ricchezza, progresso e felicità;
e/o ci faccia risparmiare tempo prezioso.

Ma impieghiamo quel tempo per procurare il denaro necessario, rinunciando ai ritmi naturali, alla salute, e soprattutto alla compagnia delle persone.
Perché vogliamo essere liberi e indipendenti, e invece l’amore rischia di creare dipendenza.

E così ci integriamo in un mondo di tossici del consumo, distruggendo il nostro pianeta e dimenticando ciò che la natura cerca di dirci attraverso malattie e depressioni:
che la creatività e il calore umano sono le uniche droghe da cui vale la pena dipendere… l’unica vera ricchezza.

 

Questa è la semplicissima convinzione di chi crede nella Decrescita… e in una possibile vita comunitaria autogestita, anarchica e rispettosa dell’ambiente.

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