Pensées 6-03-14

A volte avrei voglia di emulare la mitica Marjane di Persepolis: rinunciare, sfinita, agli studi lontani da casa, facendo promettere ai genitori per telefono di non fare domande.

Solo che lei ha visto la guerra, ha sperimentato la grande solitudine in un paese straniero; è tornata realmente distrutta, dentro e fuori.
Io ho vissuto qualche piccola battaglia nel cuore, e assisto quotidianamente alla distruzione di giovani menti e corpi inchiodati alle scrivanie, in un’aria soffocante tra neon e cemento, allo strazio di giovani cuori lacerati da futili ansie da esami e deliri adolescenziali. Alla guerra lenta e silenziosa della natura vitale contro uno spietato sistema sociale che l’uomo stesso ha saputo rendere disumano.

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