Articoli sul M5S da “A Rivista Anarchica”

http://www.anarca-bolo.ch/a-rivista/index.php?nr=380&pag=7.htm

“un programma economico in cui statalismo e liberismo convivono fottendosene delle contraddizioni, mentre destra e sinistra si confondono in un incerto impasto postideologico. […]
un programma pragmatico, legato a una diversa visione dell’uso e del consumo delle risorse. Il tipo di società, considerato meno importante, si definisce attorno all’impostazione di fondo del rapporto uomo/ambiente, vissuto invece di primaria importanza. […]

Lo scossone si è fatto sentire anche all’interno dell’eterogeneo e composito mondo che forma la sinistra italiana. O quel che ne resta. E non tanto per la debacle di Rivoluzione civile, […] ma per le prese di posizione di molti esponenti di quella che un tempo si chiamava sinistra extraparlamentare e di intellettuali di una possibile nuova sinistra in via di formazione. […] Seppur critico con il populismo e la rozzezza del discorso di Grillo, Bifo ha deciso di votare per il M5s in quanto “fattore destabilizzante” del sistema. […] “Fate movimento invece di lamentarvi perché qualcun altro lo fa al posto vostro, magari in maniera un po’ più rozza di come piacerebbe ai raffinati intellettuali.” […]
In Italia, dove pure abbiamo una certa tradizione quanto a movimenti sociali, tantissime delle persone che potrebbero mobilitarsi si limitano ad aspettare il giorno delle elezioni, per poter sostituire quelli della “Casta” con altri eletti.
La posizione di Bifo, però, non è stata un’eccezione. Toni Negri, ad esempio, ha affermato che Grillo è “la contraddizione in azione”, “è il nuovo, è l’elemento di instabilità e a noi va bene: Viva l’instabilità! Viva l’ingovernabilità!” […]
Anche uno dei maggiori leader del movimento studentesco del ’68 italiano e poi esponente di spicco di Democrazia proletaria, Mario Capanna considera il M5s “un fenomeno notevolmente scardinante dell’ordine corrente delle cose” e “un movimento coraggioso, vasto, speriamo davvero innovatore”.
Effettivamente, in modi e tempi diversi e per ragioni distinte, molti intellettuali e artisti hanno reso pubblico il loro appoggio o hanno simpatizzato con il M5s. E non solo Dario Fo, da tempo vicino a Grillo, […] Ma anche lo scrittore Stefano Benni, l’economista Mauro Gallegati e il filosofo del diritto all’Università di Genova Paolo Becchi, oltre ad artisti come Celentano, Mina e Raffella Carrà, tra i tanti. […]

Affidarsi ancora, una volta ancora, all’infinito, a dei ‘Salvatori della Patria’, dei ‘liberatori’, dei ‘pastori’, supposti sapere, a cui dare delega, rappresentanza? […]
Insomma, le stelle sono tante, milioni di milioni. Non solo cinque.”

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