Pensées 10-01-12

Camminare è un toccasana: per la mente e il corpo

Certo.
Ma quando ce la smettiamo di dire che fare movimento è un antidepressivo naturale ?!
Come se camminare fosse una soluzione opzionale e le cause fossero tutte trascendentali o connaturate nell’insoddisfazione umana.

Fare movimento è naturale… il non farlo è una causa della depressione!

Non è assolutissimamente previsto dalla natura: avete mai visto un animale che passa la maggior parte del proprio tempo su una sedia?
Ecco un esempio dell’assurdità della parola “progresso” o “evoluzione”…
Solo noi uomini possiamo essere così imbecilli.

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4 Pensieri su &Idquo;Pensées 10-01-12

  1. A parte che “ce la smettiamo” non è esattamente italiano. Comunque…

    Non fare movimento, come scrivi è UNA causa della depressione. Ma solo una. Gli animali, che sembrano essere per te degli esempi assoluti in ogni cosa, sono diversi da noi, e sono anche molto diversi tra loro. Non pensano come noi, non costruiscono oggetti, non si innamorano, vivono guidati dall’istinto, che non è sempre buono se adattato ai nostri criteri. Esistono gatte che mangiano i propri cuccioli per paura, o ghepardi che zompano sulla gente per nutrirsi. La natura selvaggia NON È perfetta. È una fiaba da ambientalisti sciroccati. Perché la natura non ha una morale, non ha un’etica, non ha un pensiero. È natura, con tutta la meraviglia (e però anche la brutalità!) di cui è capace. L’uomo è una creatura culturale. Crea cultura, crea culture, ha adottato la parola, elabora simboli sempre nuovi, si adatta a mille ambienti. Il fatto che combini anche tante minchiate non significa che sia una creatura spregevole.

    La natura di tanto in tanto prevede che un terremoto o uno tsunami ci spazzi via. Siamo in grado di arrestare, nel 2012, questo mito incondizionato della natura cortese? La natura va rispettata, e dominata con intelligenza e armonia, senza forzarla, ma traendone i frutti prezioso in modo ragionevole e creativo.

    Il progresso significa anche tante cose straordinarie. Per esempio, stai pubblicando i tuoi pensieri a tutto il mondo senza fatica. E io sto dibattendone con te. Per esempio puoi sentire i tuoi cari per telefono, anche stando altrove.

    Evoluzione significa anche che non sacrifichiamo più i nostri figli a dei immaginari. Io credo che l’evoluzione e il progresso siano significati cose buone e meno buone. E che l’uomo possa essere imbecille quanto grandioso.

    La rabbia pura, non mediata, serve solo a darsi l’impressione della forza. Ma è una forza che non dura, perché non è basata sulla tolleranza, sulla comprensione e sull’accettazione delle differenze, degli errori necessari, della varietà degli esseri umani.

  2. @gatto: tu credi di essere un gatto, ma un essere umano diabolico ti ha asportato i testicoli e reso pigro ed antipatico. Mi dispiace, non sei più un gatto, sei un soprammobile.

    @leone marino: hai ragione, effettivamente esistono anche animali depressi, almeno così dicono gli etologi…dovresti fare due chiacchiere con un panda.

    @rompi-blog patentato: innanzitutto nel mio diario pubblico uso il linguaggio che mi pare e piace! (o forse dovevo leggere meglio la licenza wordpress?).

    “Non pensano come noi, non costruiscono oggetti, non si innamorano”?! E noi chi siamo per dirlo?!?!?!?

    “Esistono gatte che mangiano i propri cuccioli per paura”…Beh, ci sono donne che abortiscono o bimbi che soffrono per la fame, ci sono taaante persone come noi che torturano miliardi di animali in allevamenti disgustosamente disumani e cacciatori che sparano per gioco ad uccelli, volpi e conigli, lasciandoli agonizzanti nei campi.
    E’ meno brutale di un leone che rincorre una gazzella, la uccide in un attimo e se la mangia giusto per sopravvivere?! Io non credo.

    Eppure ti ricordi quando mi hai chiesto se preferivo essere cane o gatto e ti ho risposto “cane”? Non so perché…poi ci ho ripensato, ma forse ora capisco meglio: mi dava fastidio l’idea di dover fare il ruffiano e andare in giro ad ammazzare topi.
    Però il gatto è più libero e indipendente, il cane più “umano” ma più prigioniero. Non saprei scegliere, in realtà.

    L’uomo ha perso alcuni lati selvaggi e “crudeli”, se così si può dire (ma continua ad ammazzare tranquillamente uomini e animali…quindi…bah!), ha perso tante barbare superstizioni, ha aperto i suoi orizzonti culturali, certo.. (non dico che questo in sé sia stato un danno per la natura!). Ma danni, e pure infiniti, ne ha provocati. E col volersi distinguere dagli animali, continua a fare e a farsi male.

    Ci sono sempre due lati in una medaglia. C’è un progresso costruttivo e uno distruttivo, è innegabile. Ma preferisco tenere sott’occhio il secondo, perché non è bello distruggersi; pardon, non mi sembra affatto un prezzo accettabile.

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