Live Bicycle

Se si vuole capire veramente lo spirito della Critical Mass, il significato e la necessità dell’uso della bicicletta, e godersi un po’ di storia e di interessantissime testimonianze di persone in gamba (in tutti i sensi)….si corra a vedere il FILM SULLA CRITICAL MASS! Dura poco ed è una gioiosa sorsata di speranza :)
Scaricatelo da qui:

Alcune citazioni dal film:

-What about cycling in Holland? 
-It’s a dream.

"Negli anni sessanta, in Olanda, nacque il movimento dei Provos: giovani che riparavano vecchie biciclette e le dipingevano di bianco, lasciandole per strada incustodite perché tutti potessero muoversi senza inquinare. Il movimento ebbe un buon seguito e, pur di fermarlo, la polizia iniziò a rubare tutte le biciclette bianche. Oggi il progetto dei Provos è realtà: città come Copenhagen, Berlino, Lione e, prima fra tutte, Amsterdam."

"Tu puoi anche andare all’opera la sera in bicicletta."
"La regina, va in bici.."
"E’ considerato sciocco usare un mezzo che non sia la bicicletta per tutti i percorsi che sono…possono essere anche 15 km, insomma..  E non è una questione di clima, non è una questione di pianura…è semplicemente un discorso molto pratico: fai prima in bicicletta."


Mai sentita "Eskimo" di Guccini?

"Infatti i fiori della prima volta non c’erano gia’ piu’ nel sessantotto; scoppiava finalmente la rivolta, oppure in qualche modo mi ero rotto. Tu li aspettavi ancora ma io gia’ urlavo che Dio era morto, a monte, ma pero’.. contro il sistema anch’io mi ribellavo..cioe’, sognando Dylan e i Provòs…"

E finalmente scoprii chi caspita fossero questi Provòs!!!!!!!!!

Da wikipedia:

E qui un bell’articolo sull’argomento:

"Sono i Provos, un gruppo di anarchici dadaisti e zuzzurelloni, a cui spetta la palma di avanguardia di quella contestazione giovanile che verso la fine del decennio infiammerà l’intero occidente. I Provos nutrivano un senso di frustrazione e di rigetto nei confronti della società consumista e alienante, per usare le loro parole, si sentivano in questo mondo "come ciclisti su un’autostrada". Scelsero la bicicletta come santo strumento tribale, arma comunitaria contro i comportamenti antisociali degli automobilisti che agivano (e agiscono) indisturbati contro l’ambiente coperti dalla grande industria e dalla polizia."
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