Certi momenti – Pierangelo Bertoli (“Anna che hai scavalcato le montagne…”)
Anna parte – Adriano Celentano
Canzone per Anna – Francesco Guccini
2 feb
Certi momenti – Pierangelo Bertoli (“Anna che hai scavalcato le montagne…”)
Anna parte – Adriano Celentano
Canzone per Anna – Francesco Guccini
2 feb
V. anche i due volantini consigliati a fine articolo:
lettera.pdf
Affiche.pdf
31 gen
Un premiato cortometraggio d’animazione, che insegna il valore della vita, dell’umiltà e della perseveranza…
…oltre che il nostro essere parte integrante di un unico regno vivente chiamato Terra ♥
21 gen
”Gli Stati invocano la crescita
ma l’unica via contro lo Spread
per una sana e angelica
economia:
è la decrescita” !!
16 gen
Ed ecco un ennesimo “eroe”… autore del libro Pecoranera e del sito http://www.progettopecoranera.it/.
“In questa nuova vita non ci sono domeniche. Le settimane non segnano più il passo. E’ la natura a scandire il tempo. Non dovremmo portare più orologi al polso, come cappi al collo.“
La sua “presentazione” del libro, e sotto una breve intervista:
<< ho scritto un libro Continua a leggere
15 gen
Alcuni ritornelli che mi hanno accompagnata nelle ultime settimane…
Scoppiò un sorriso e illuminòoo
i volti della solitudine
un’alba nuova dichiarò
la guerra contro l’abitudineee
(Scoppiò un sorriso) Continua a leggere
10 gen
Camminare è un toccasana: per la mente e il corpo
Certo.
Ma quando ce la smettiamo di dire che fare movimento è un antidepressivo naturale ?!
Come se camminare fosse una soluzione opzionale e le cause fossero tutte trascendentali o connaturate nell’insoddisfazione umana.
Fare movimento è naturale… il non farlo è una causa della depressione!
Non è assolutissimamente previsto dalla natura: avete mai visto un animale che passa la maggior parte del proprio tempo su una sedia?
Ecco un esempio dell’assurdità della parola “progresso” o “evoluzione”…
Solo noi uomini possiamo essere così imbecilli.
20 dic
… A VIVERE IN UN MONDO CON MENO RISORSE, MENO ENERGIA, MENO ABBONDANZA… E FORSE PIU’ FELICITA’
E per consolarmi mi sono appena impossessata di questa specie di testo sacro; o più semplicemente della testimonianza di uno di noi.
Uno che sa dove sta di casa.
Altri libri che ho sfogliato sul tema:
In questo momento ho tanta voglia di disegnare, di disegnare il futuro, di capirne di ecofisica, di ecologizzare i sogni… di capire anch’io dove sto di casa. Per adesso non me lo chiedete.
E voi? Dobbiamo innanzitutto amare il nostro pianeta e sentirci parte del suo regno, vivente e non; il resto verrà da sé… se avremo capito chi siamo e dove andiamo :-)
PS: a parer mio “da dove veniamo” è una questione molto meno urgente (oltre che probabilmente irrisolvibile)… guardiamo avanti!
19 dic
Un pomeriggio di mente stanca e vuota, dopoesame, ho buttato un po’ di canzoni nell’mp3 e, uscita all’aria frizzante di dicembre, mi son chiusa nelle cuffie camminando…
6 dic
Articolo del corriere di Roma La scuola a pedali che s’illumina da sola condiviso sulla pagina di Critical Mass Catania.
Leggete il primo commento e fatevi due risate!
E soprattutto leggete l’articolo… che notizia fantastica :D
4 dic
Oggi ho scoperto un nuovo maestro di vita, da aggiungere alla lista dei miti a cui ispirare i miei sogni: Pierre Rabhi.
Fra i preziosi Consigli di Luca Mercalli sul blog di Che tempo che fa, figurava questa proposta di lettura:
CONTRO LA DITTATURA DEI MERCATI – UN MANIFESTO PER LA TERRA E PER L’UOMO
Algerino, di padre fabbro e poeta, viene affidato ad una famiglia francese dopo la morte della madre e riceve un’educazione “occidentale”. Dopo gli studi e diversi lavori, si inserisce come bracciante nel mondo dell’agricoltura, imparando ad odiarne la logica produttivista e le sue conseguenze devastanti.
Con la moglie inizia a coltivare il sogno di una fattoria autosufficiente, approfondendo i principi dell’agricoltura biologica e biodinamica. E il sogno si realizza, seguito da importanti incarichi nell’insegnamento dell’agro-ecologia: anima regolarmente conferenze e laboratori sui temi della decrescita, partecipa ad associazioni per la protezione della biodiversità ed è fondatore del Movimento per la Terra e per l’Uomo, la cui missione è aiutare ciascuno a costruire, a sua volta , nuovi modelli di società fondati sull’autonomia, l’ecologia e l’umanesimo.
Ha dato origine a numerose strutture, nate di sua propria iniziativa o dalle sue idee: l’associazione Terre & Humanisme (all’inizio chiamata “Les Amis de Pierre Rabhi”), le Mouvement des Oasis en Tous Lieux, il centro agroecologico Les Amanins, la Ferme des enfants-Hameau des Buis et più recentemente Colibris – le Mouvement pour la terre et l’humanisme.
Dal suo blog Le blog de Pierre Rabhi, ho tradotto parte di quest’articolo: Continua a leggere
3 dic
3 dic
3 dic
3 dic
3 dic
3 dic
25 nov
Può anche servire a capire meglio che cosa sia questo famoso sentimento “zen”…
qualcuno intuisce spesso che io mi senta un po’ così :-)
E, ironia della sorte, eccoci una citazione di Einstein:
“Un essere umano è parte dell’intero che chiamiamo Universo, una parte limitata nel tempo e nello spazio. – dice Albert Einstein – Ha esperienza di sè, dei suoi pensieri e sentimenti, come fosse separato dal resto, una sorta di illusione ottica della sua coscienza. Questa illusione è per noi come una prigione, che ci limita ai nostri desideri personali e all’affetto per poche persone che ci sono vicine. Il nostro compito deve essere liberarci da questa prigione, ampliando la nostra cerchia di compassione per includere ogni creatura vivente e l’intera natura nella sua bellezza”.
25 nov
21 nov
Dalla scomparsa delle buste di plastica ero entrata un pochettino in crisi: “e ora la plastica come la butto? Uno ad uno ogni minuscolo pezzetto? Non posso certo metterla nei sacchetti biodegradabili se non sono di plastica…”
Per fortuna ho chiesto anche questo ai responsabili dei servizi ambientali di Catania: Continua a leggere
20 nov
Come passa il tempo… E che strano rivedersi così, (quasi) tutta la ciurma del primo anno, come se fosse stato ieri.
Ci si dimentica, ci si ritrova, ci si allontana, magari ci si rivedrà… ma quel che si è passato insieme ci lega per sempre. Continua a leggere
19 nov
“L’automobilista la mattina si sveglia, monta in macchina, perde mezz’ora nel traffico e mezz’ora alla ricerca di un parcheggio, scende, va in palestra, si cambia, fa mezz’ora di cyclette, si fa la doccia, si riveste, monta in macchina, si fa un’altra mezz’ora di traffico e perde un’altra mezz’ora alla ricerca del parcheggio, scende, arriva in ufficio. Incazzato come una bestia.
Il ciclista la mattina si sveglia, monta in bici e dopo venti minuti è al lavoro. Sorridente come non mai.
Il ciclista è una macchina perfetta.
L’automobilista è alla mercè di una macchina imperfetta.”
By L’automobilista è cattivo
Bello anche Il morbo della bicicletta perfetta
17 nov
L’altra in me: è tempo di governo tecnico
E’ qualcosa in me, più di me, che mi decide.
E’ qualcosa di ambizioso, prudente, razionale.
Dice che bisogna concludere quel che si è cominciato; dice che lo spread è critico, che bisogna pagare i debiti.
Ha deciso di aspettarmi.